Dalla parte dei diritti

Il ministro dell’interno Alfano dice che è in arrivo una circolare in cui sancirà il divieto di trascrizione del matrimonio gay celebrato all’estero.

Da portavoce del m5s sono pronto a qualsiasi iniziativa, legale e politica, contro una circolare che, per come è stata presentata, ha a mio avviso seri problemi di legittimità. Il tema è: si può introdurre un divieto alla trascrizione per un atto dovuto e necessario -dato il rilievo europeo e internazionale della tematica- per tramite di una circolare ministeriale? E’ in ogni caso legittimo il divieto?

Il sindaco di Pavia Massimo Depaoli ha dichiarato: “Come altri Sindaci ci tengo a dire che, finchè la contrapposizione sarà tra chi chiede più diritti da una parte e chi prova a tirare il freno a mano su una qualsiasi legge nazionale che tuteli di più le coppie dello stesso sesso dall’ altra, saprò bene da che parte stare. Non per una qualche forma di opportunismo politico ma- semplicemente- perchè credo sia una cosa giusta”.

Queste dichiarazioni ci confortano! Il ‪#‎M5S‬ ha portato una battaglia ‪#‎giusta‬ in Consiglio comunale e questa presa di posizione del Sindaco di Pavia dimostra ancora una volta che ‪#‎Pavia‬ è dalla parte dei diritti LGBT!

Uno strano silenzio

Di fronte l’emergente scandalo della criminalità organizzata, ho scritto una lettera all’assessore con delega alla legalità Giacomo Galazzo che vi riporto qui di seguito

‪#‎unostranosilenzio‬

Egregio Assessore,

in riferimento alla delega alla legalità conferitole, le rivolgo questa lettera per sollecitare una riflessione sui recenti fatti di cronaca giudiziaria che hanno riacceso il faro sul (sempre più emergente) fenomeno mafioso nella città che amministriamo.

10704025_10205115948163575_9093313319850379311_nL’occasione potrebbe essere la Commissione antimafia, presieduta dal dott. Vigna (al quale trasmetto la presente per conoscenza).

Al dott. Vigna chiederò, e a Lei domando di farsene promotore sin da ora, di procedere a una convocazione della Commissione antimafia in una sala comunale in orario serale, invitando tutta la cittadinanza e soprattutto chi, in questi mesi, è stata vittima di minacce (giornalisti, scrittori, avvocati).

Si sente uno strano silenzio, Assessore, un silenzio che nella Sicilia dalla quale provengo io ha un nome: omertà. Mi sono domandato se nella cittadinanza pavese ci sia disinteresse, come alcuni stanno dicendo, oppure se ci sia una forte paura.

In ogni caso, in questo silenzio le Istituzioni hanno il dovere far sentire la propria voce.

Spetta ai Tribunali accertare fatti ed, eventualmente, condannare: è vero. Spetta però alla politica alzare il velo e puntare il dito contro fenomeni estranei a Pavia ma che vogliono la nostra Pavia, la sua ricchezza e la sua bellezza.

Paolo Borsellino disse <<Almeno l’opinione pubblica deve sapere e conoscere.>>. Ecco Assessore, con questo spirito le scrivo e con questo monito auspico un suo intervento.

Cordialmente,

Giuseppe Polizzi
Vice-presidente Commissione antimafia
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

PaviArcobaleno

Chi, fino ad oggi, ha voluto seguire l’attività del m5s in Consiglio comunale, ha potuto farlo attraverso i social, aggiornati ogni giorno, più volte al giorno. Da oggi ricomincerò ad aggiornare sistematicamente anche il sito. E mi piace ricominciare raccontadovi quello che è successo lunedì sera, durante il Consiglio comunale.

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Pavia ha scelto di stare dalla parte delle persone lgbt: la mozione da me presentata sulla trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero è passata con 20 voti a favore e 10 contro.

Ringrazio la comunità LGBT pavese che è stata presente in Consiglio sino a tarda sera (eravate tantissimi!); ringrazio i presidenti Niccolò Angelini (Presidente di Arcigay Pavia) e Flavio Romani (Presidente nazionale di Arcigay) per aver testimoniato con la loro presenza la vicinanza dell’associazionismo LGBT; un grande grazie e abbraccio a Carlotta Trevisan, che mi ha aiutato nella redazione della mozione e al fantastico gruppo del ‪#‎m5s‬ Amici Movimento 5 Stelle Diritti civili e LGBT che tengono alta la bandiera rainbow nel MoVimento. Un particolare ringraziamento a tutti gli attivisti del MoVimento Cinque Stelle Pavia, che non hanno mai avuto alcun dubbio sulla bontà delle rivendicazioni LGBT qui in città. E grazie a tutti quei consiglieri comunali (del PD e della Lista civica di Depaoli) che hanno appoggiato con convizione una battaglia GIUSTA per la dignità delle famiglie LGBT.

Il sindaco Massimo Depaoli ha detto parole importanti: <<dobbiamo riflettere ponendo al centro la persona. Con la sua affettività. La persona, lo dico da amministratore, deve poter essere felice. Esiste una massima “non si può vivere in una società felice di persone infelici”. La mozione è condivisibile. Chiediamo al Parlamento di prendere una decisione sul riconoscimento delle coppie LGBT. Come mi devo comportare come ufficiale di Governo? Io, personalmente, come persona, non ho nulla in contrario sulla trascrizione tra persone dello stesso sesso. Come Sindaco chiederò e pretenderò una risposta al Ministero degli interni. Per questi motivi ritengo che la mozione sia condivisibile>>. Il gruppo del centro destra (Lega Nord, Lista civica Cattaneo, Forza Italia, NCD votano contro).

Un mese in consiglio: ecco le prime vittorie del M5S Pavia

Dopo i primi 30 giorni in Consiglio comunale, il m5s Pavia può già tracciare un primo bilancio delle molte cose fatte e delle battaglie vinte!

‪#‎personeDISABILI‬

Come M5S Pavia abbiamo ottenuto una serie di conquiste a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

1) Abbiamo ottenuto che le aliquote fiscali della tassazione comunale, nell’ottica di un principio di equità sociale, favoriscano le famiglie che hanno persone con disabilità a carico. Il nostro emendamento ha ottenuto l’unanimità dei voti.

2) Abbiamo ottenuto un impegno programmatico affinché sia diffusa, presso gli ordini professionali e presso l’ente comunale, la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. Questo è molto importante soprattutto per quel che riguarda l’accessibilità e l’autodeterminazione delle persone con disabilità e per quel che riguarda il superamento delle barriere architettoniche e sensoriali. L’emendamento presentato dal M5S è stato votato all’unanimità.

‪#‎personeANZIANE‬

Abbiamo ottenuto un impegno affinché ci sia un investimento per coinvolgere le persone anziane in programma di SPORT. A prezzi accessibili, nella logica dell’equità sociale! L’emendamento è stato votato all’unanimità

‪#‎chiusuracampiNOMADI‬

Il M5S PAVIA è stata l’unica forza politica a chiedere in campagna elettorale che fosse SUPERATO il concetto di campi nomadi, con pianificazione di azioni di integrazione delle persone SINTI nel tessuto sociale. L’obiettivo per noi è la CHIUSURA: siamo contrari ai ghetti! I campi “nomadi” sono un dispositivo del potere, e spesso una politica assistenzialista ha creato solo sacche di potere, con uno scambio di VOTI-SOLDI. In tal senso abbiamo presentato un emendamento che è stato votato all’unanimità da tutto il Consiglio comunale. Vigileremo affinché ci sia una seria pianificazione, a partire già da settembre.

‪#‎dirittiLGBT‬

Il M5S a tutti i livelli si distingue per il grande lavoro a favore dei diritti delle persone LGBT e delle loro famiglie. Il M5S Pavia oggi ha ottenuto due conquiste storiche per la nostra città.
E’ stato approvato un emendamento a favore dell’istituzione del registro anagrafico delle coppie di fatto con l’appoggio della maggioranza e di parte dell’opposizione. Su questo, onde evitare che rimanga lettera morta, come M5S PAVIA abbiamo già depositato una proposta di delibera. Altresì, sempre con l’appoggio di tutta la maggioranza e di parte dell’opposizione, è stato approvato un emendamento che impegna a interventi dentro le scuole contro il bullismo omo-transfobico.

‪#‎chiusuraEQUITALIA‬

Il M5S Pavia è stata l’unica forza politica in campagna elettorale a chiedere l’abolizione di EQUITALIA. Lo prevede una legge del 2011 e i Comuni ne hanno facoltà. Per noi trattare i cittadini pavesi che, senza colpa ma per difficoltà, non riescono a pagare le tasse come LADRI è inaccettabile. Siamo molto contenti che il nostro emendamento sul superamento e chiusura di EQUITALIA sia stato approvato da tutto il Consiglio comunale. Lo avevamo promesso in campagna elettorale e ancora una volta abbiamo mantenuto le promesse.

‪#‎laicità‬

Se il pubblico dà dei soldi agli oratori, o ad altri enti che svolgono attività sul territorio, (in virtù del principio di sussidarietà di cui all’art. 118, quarto comma Cost.) deve assicurarsi che i soldi vengano utilizzati per servizi resi in modo LAICO. L’educazione e i servizi non devono indottrinare l’utenza. Tutti devono avere libertà di credere e non credere. E questo grazie a due nostri emendamenti è oggi un principio sancito nelle linee programmatiche del sindaco DEPAOLI. In caso in cui sia violato tale principio, il M5S farà richiesta di revoca dei finanziamenti dati!

‪#‎giovani‬

Abbiamo dato il nostro appoggio a un emendamento a prima firma della vice-capogruppo PD Elena Madama sull’istituzione della consulta dei giovani di Pavia. La partecipazione dei giovani alla cosa pubblica era ed è una nostra priorità. Sembrandoci giusta la proposta, ha avuto la nostra firma e il sostegno di tutte le forze politiche.

Giuseppe Polizzi, M5S PAVIA

Uniamoci in una battaglia per l’eguaglianza

CONTATE PURE SU DI NOI!

IL M5S PAVIA REALIZZA LA PROMESSA ASSUNTE NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA’ LGBT PAVESE E FA APPELLO A TUTTA LA POLITICA PAVESE: <<UNIAMOCI IN UNA BATTAGLIA PER L’EGUAGLIANZA>>

Grazie al lavoro degli attivisti 5 stelle, e al grande impegno sui temi lgbt di Elena Ottarini, il M5S di Pavia in pieno accordo con i principi dello stesso movimento e continuando a perseguire gli obiettivi declinati nel programma elettorale ha sottoposto al Consiglio comunale un’azione a tutela delle persone LGBT su tre fronti: 1) un ordine del giorno al programma elettorale di Depaoli con cui chiede che il Sindaco s’impegni, tra le altre cose, a interventi educativi contro l’omotransfobia, con attenzione ai giovani e per la prevenzione del bullismo omofobico; 2) una proposta di delibera  affinché anche Pavia, come altri 155 Comuni in Italia tra cui si citano i Comuni di Casorate Primo, Cava Manara, Torre d’Isola e Voghera, solo perché più vicini territorialmente, disponga l’attuazione del registro delle unioni civili ed infine 3) una mozione che impegni il sindaco a trascrivere, come è accaduto a Napoli, i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero.

Il M5S ritiene che l’amministrazione equa di una città debba necessariamente passare da una attenta analisi delle necessità di tutta la sua popolazione per adottare gli strumenti politici, tipicamente legislativi, tesi ad incontrare questi bisogni ed è quindi, a maggior ragione, in società come la nostra, in continuo cambiamento demografico, culturale, sociale, imprescindibile dover amministrare politicamente i bisogni emergenti.

Il nucleo familiare è una istituzione che culturalmente e demograficamente nel tempo si è naturalmente modificata proponendo modelli sempre più articolati, questi nuovi modelli devono avere pari dignità sociale acquisendo il giusto riconoscimento legale come diritto morale. Il M5S ricorda che non si può ulteriormente derogare ad uno dei principi fondamentali della Carta costituzionale: quello del conseguimento, in tutte le sue forme, della uguaglianza sostanziale a garanzia della equità sociale.

Non in ultimo la richiesta del M5s è perfettamente allineata con diversi articoli dello Statuto del  Comune di Pavia, tra cui se ne cita uno in particolare al fine di sollecitare tutti gli Assessori ed il Sindaco di Pavia ad ottemperare al più presto ai loro doveri nei confronti dei cittadini pavesi:

Art.5 , lettera b) “…. Il Comune individua quali obiettivi primari della propria azione politica e amministrativa:

b) il conseguimento, da parte di tutti, di pieni ed effettivi diritti di cittadinanza, attivando e favorendo opportune iniziative nei confronti dei soggetti più deboli della comunità, in particolare dei giovani, degli anziani e dei portatori di handicap; “

Giuseppe Polizzi, del M5S Pavia dichiara: <<lo stesso sindaco Depaoli, su richiesta dell’associazione locale Arcigay Pavia, ha sostenuto pubblicamente la necessità di un registro anagrafico delle coppie di fatto. Per questa ragione, è intenzione del M5S, proprio per realizzare quel cambiamento del quale tanto si è parlato, porre fin da inizio legislatura consiliare il tema all’attenzione delle Istituzioni pavesi, affinché possa essere celermente affrontato. Abbiamo proposto diverse strade, tutte percorribili secondo quanto prescrive la legge. Ci auguriamo che questa battaglia veda compatti gruppi di maggioranza e gruppi di opposizione, perchè i diritti di alcuni, sono diritti di tutti, e perchè non c’è eguaglianza se qualcuno è privato di diritti riconosciuti ad altri>>.

Cliccate per scaricare il testo della Delibera sulle unioni civili

e il testo della Mozione per la trascrivibilità dei matrimoni contratti all’estero

 

La Commisione di Garanzia sia presieduta dal M5S

Come M5S stiamo rivendicando la Presidenza della Commissione di Garanzia, ruolo che non prevede alcuna indennità o alcun gettone aggiuntivo. E’ un ruolo di responsabilità importante, che ci sentiamo di assumere.

La Presidenza della Commissione di Garanzia, insieme ad altri ruoli (Vice presidenza del Consiglio comunale e componente della Commissione elettorale), è assegnata alle minoranze. Come M5S abbiamo appoggiato la proposta di nominativi della minoranza che fa capo a Cattaneo sia per quanto riguarda la Vice presidenza sia per quanto riguarda i componenti della Commissione elettorale. Adesso ritengo che per rispetto istituzionale dell’unica minoranza presente in Consiglio comunale, oltre quella che fa capo all’area Cattaneo, la presidenza della Commissione di Garanzia debba andare al M5S Pavia.

Il nominativo verrà deciso al prossimo Consiglio comunale del 21 luglio: vi chiedo massima partecipazione.

Nel caso in cui il mio nominativo non fosse appoggiato dalla minoranza che fa capo a Cattaneo, spetterà al PD decidere quale candidato sostenere. La scelta sarà tra il mio nome (in quota M5S) ed eventualmente il nome proposto dall’area Cattaneo (che già, ripeto, ha ottenuto con l’appoggio del M5S e del PD la Vice-presidenza del Consiglio comunale e la componente della Commissione elettorale).

Se il PD non appoggerà il mio nome, questo significherà che per il PD il M5S non esiste in Consiglio comunale e non ha dignità di minoranza tra le minoranze. Se venisse appoggiato il nominativo dell’area Cattaneo e non il mio nome, dovremmo intendere questa scelta come un vero e proprio atto di ostilità nei confronti del M5S.

E di fronte un atto del genere alzeremo le barricate.

Ho ricevuto rassicurazione dal Presidente del Consiglio comunale Antonio Sacchi che pubblicamente sosterrà l’esigenza di riconoscere anche alla minoranza M5S PAVIA un ruolo all’interno del Consiglio comunale, proprio riguardo a tale Presidenza. Mi aspetto adesso un impegno serio, formale e ufficiale anche da parte del Sindaco, Massimo Depaoli, che è consigliere comunale al pari degli altri.

Giuseppe Polizzi, M5S PAVIA.

INTERPELLANZA: La bugia al Movimento antisfratto

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attivisti 5 stelle in Consiglio comunale

L’attivista Luca Pittalis, del M5S Pavia, ha predisposto questa interpellanza al Sindaco, ai sensi dell’art. 14 del Regolamento comunale, per avere una risposta ufficiale sui fatti accaduti durante il Consiglio comunale del 7 luglio, dove come M5S abbiamo difeso il diritto dei cittadini riuniti nel Movimento antisfratto di partecipare alla vita democratica cittadina.
Di chi è la responsabilità della BUGIA raccontata al Movimento antisfratto (la sala è piena), raccontata a loro per impedire la partecipazione a un Consiglio comunale aperto al pubblico? Questa è una delle domande dell’interpellanza: me ne farò portavoce al prossimo Consiglio comunale.
Se vuoi approfondire il caso CLICCA QUI

La bugia al Movimento antisfratto

Vorrei porre all’attenzione dei presenti, e in particolar modo del Sindaco Depaoli e dell’assessore Canale, un tema delicato, poiché coinvolge una cittadina pavese che, insieme con la sua famiglia, si trova in una condizione di fragilità e di difficoltà, ma allo stesso tempo si tratta di un tema di estrema importanza perché è paradigma del dramma vissuto da diverse famiglie pavesi: il tema è quello del diritto all’abitazione e il caso è quello della sig.ra Antonietta.

La signora Antonietta lavora presso una ditta che si occupa delle pulizie presso il Policlinico San Matteo e percepisce uno stipendio di circa 500 € mensili, con il quale si sforza di garantire una vita dignitosa alla sua numerosa famiglia: il marito che ha perduto da mesi il proprio lavoro, il figlio di 11 anni disabile, la figlia, il piccolo nipote di 4 anni e l’anziana madre. Lo scorso 14 aprile, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno dato seguito all’ingiunzione di sfratto, liberando l’appartamento in cui viveva la famiglia: Antonietta, da ormai 14 mesi, non riusciva a pagare l’affitto. Oggi la sua famiglia è smembrata e non vive più sotto lo stesso tetto. Antonietta, da mesi, convive con un angioma all’occhio, e non ha la possibilità di sottoporsi a cure adeguate.

La famiglia di Antonietta ha trovato supporto non nell’amministrazione comunale di allora, che ha gestito in modo inadeguato e fallimentare l’intera vicenda, ma negli attivisti del Movimento antisfratto.

Gli stessi attivisti che, durante il Consiglio comunale del 7 luglio scorso, sono stati bloccati sulla porta d’ingresso di Palazzo Mezzabarba, mentre cercavano di entrare per assistere alla seduta del Consiglio.

Proprio da questo episodio scaturisce la presente interpellanza.

I fatti.

Le forze dell’ordine, mentre si svolgeva il Consiglio comunale del 7 luglio, hanno impedito a un gruppo di persone, gli attivisti del Movimento antisfratto, di entrare nel palazzo comunale.

Gli attivisti hanno dunque cercato di far valere il loro diritto di assistere alla discussione nella sala consiliare ma, da parte delle forze dell’ordine, si è giustificato il blocco con la motivazione che i posti in sala fossero esauriti.

Come sappiamo e abbiamo potuto constatare, in realtà, questa motivazione era assolutamente destituita di fondamento: non soltanto la sala non era piena ma, come è noto, è possibile seguire il dibattito anche da altre sale adiacenti, appositamente munite di proiettore.

Solo dopo l’intervento e la mediazione del M5S, gli attivisti del Movimento antisfratto sono riusciti a entrare in comune ed esercitare il loro diritto di assitere alla seduta. Diritto che hanno esercitato nel massimo rispetto dell’Istituzione, con l’intento di mantenere alta l’attenzione politica sul tema del diritto alla casa e della morosità incolpevole, nonché sul caso specifico e drammatico della famiglia di Antonietta: anche per questo hanno esposto pacificamente un cartello con lo slogan “Cambiamo Canale casa subito”.

Dati questi fatti, è utile domandare:

  1. Chi ha ordinato alle forze dell’ordine di impedire a queste persone di assistere, come era loro diritto, alla seduta del Consiglio comunale?
  2. Per quale ragione si è cercato di impedire loro l’ingresso in comune e perchè, per giustificare tale impedimento, a questi cittadini è stata raccontata una menzogna da parte delle forze dell’ordine?
  3. Quali provvedimenti vuole assumere la nostra Amministrazione affinché venga garantita la piena partecipazione dei cittadini, anche organizzati, ai Consigli comunali, senza preconcetti e pregiudizio alcuno?

Grazie dell’attenzione.

Giuseppe Polizzi

(Capogruppo M5S Pavia)

Stasera al Mezzabarba

Questa sera ci sarà il secondo Consiglio comunale: ci vediamo alle ore 19 a Palazzo Mezzabarba. Non mancate!
 
Si discuterà del programma del sindaco Massimo Depaoli. L’ho riletto molte volte e ho preso diversi appunti. Il M5S Pavia, inoltre, si è fatto promotore di diverse e puntuali osservazioni.
Sarà difficile questa sera fare un intervento serio ed organico, dati i tempi della discussione. Però posso dirvi che siamo già al lavoro per predisporre una serie di ordini del giorno per integrare il programma nelle parti in cui vi sono le maggiori lacune. E anche per rendere questa legislatura, anche grazie al nostro apporto, una legislatura di VERO CAMBIAMENTO. In ogni caso, il M5S Pavia, già da questa sera, chiederà un impegno FORTE in materia di scuole. Una proposta innovativa, su cui speriamo vi sia l’appoggio del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale.
 
A stasera: la partecipazione è democrazia!
 
 

In vista del Consiglio comunale del 7 luglio

Il prossimo Consiglio comunale è stato convocato per lunedì 7 luglio 2014 alle ore 19:00 presso il Palazzo Mezzabarba.

I punti all’ordine del giorno sono i seguenti:Palazzo_Mezzabarba_Il_municipio_di_Pavia

1) Comunicazioni del Presidente
2) Determinazione definitiva intorno al caso dell’incompatibilità della consigliera Fantò
3) Istituzione delle commissioni permanenti e di quelle speciali
4) Discussione sulle linee programmatiche dello statuto

Sul punto 2. Per chi si fosse lo scorso Consiglio comunale: la consigliera Fantò (PD) ha una causa col Comune di Pavia pendente davanti al Tribunale di Pavia. Per questo motivo versa in una delle ipotesi di incompatibilità previste dalla legge. Allo scorso consiglio comunale del 25 giugno si è proceduto a contestare dunque la convalida dell’elezione. Nel corso del consiglio comunale del 7 luglio come consiglieri verificheremo se l’interessata ha eliminato la causa di incompatibilità (attraverso la rinuncia agli atti oppure attraverso la conclusione di un accordo di conciliazione). In tal caso sarà convalidata l’elezione. In caso contrario, non essendo pervenute osservazioni, verrà dato ulteriore termine di 10 giorni a decorrere dal 7 luglio in cui l’interessata dovrà rimuovere la causa perchè, viceversa, verrebbe dichiarata decaduta dal 17 luglio.

Sul punto 3. Le Comissioni verranno solo istituite senza nomina dei componenti, e verrà chiesto un voto pro o contro l’attuale articolazione (che vedete sul sito del Comune).

Sul punto 4. Se qualche pavese volesse preparare qualche punto integrativo del programma del sindaco Depaoli da trasformare in ordine del giorno, c’è la mia disponibilità e quella del M5S a discuterlo insieme (i temi devono essere di competenza comunale). Nel caso scrivetemi a info@giuseppepolizzi.it

DICIAMO NO AI DOPPI INCARICHI E AI DOPPI STIPENDI

No doppi incarichi: durante lo scorso consiglio comunale come m5s abbiamo sollevato il caso di Davide Lazzari.

Davide Lazzari ha un contratto a tempo determinato con la Provincia di Pavia (Capogabinetto di Bosone) e nel frattempo, però, è stato nominato Assessore. Posto che vi è una contraddizione tra quanto affermato dal sindaco Depaoli e quanto affermato da Lazzari (il primo dice che Lazzari si prenderà solo uno stipendio mentre il secondo dice che si prenderà l’intero stipendio dalla Provincia e metà di quello da assessore), chiediamo che venga osservato il monito dell’associazione Fare Buona Politica.

L’associazione giustamente ricorda una cosa di buon senso: fare due lavori contemporaneamente significa farli male entrambi. No doppi incarichi, il m5s chiede quindi che gli assessori della città di Pavia facciano il proprio lavoro a tempo pieno. La città necessità di essere amministrativa in modo serio. Poi un dubbio: se Lazzari timbra il cartellino come mi ha scritto, come fa ad assicurare le ore da dipendete della Provincia e al contempo assicurare la propria presenza in Comune? ‪#‎ubiquità‬?

Qui la mia intervista sul punto a TelePaviaWeb